Ecco cosa si nasconde dietro l’azienda Vitamol: intervista a Rubens

Nel mio piccolo spazio virtuale, oltre a recensire prodotti, mi piace lasciar parlare altre “personcine per bene”, in modo che possano possano raccontarsi, condividere e inspirare chi come me crede che il mondo della cosmesi sia molto di più del semplice gesto di aggiungere prodotti in un carrello.

Trovo sia importante conoscere le persone dietro i cosmetici che acquistiamo, perché la filosofia ecobio non è rivolta solo agli ingredienti di un prodotto e all’ecosostenibilità del loro packaging ma anche a quella delle intenzioni di chi li produce. La parola “green” non deve limitarsi ad essere un simbolo su un’etichetta. Green bisogna esserlo prima di tutto nell’animo.

Ho deciso quindi di conoscere attraverso questa piccola rubrica alcune delle aziende italiane “ecobio” del momento. Oggi è il turno di Rubens dell’azienda Vitamol.

La prima domanda che mi viene spontaneo farti, leggendo la storia di Vitamol è: sei un discendente diretto del Dr. Zondler o dell’azienda italiana Rugiada che crea e sviluppa i prodotti Vitamol?

Il dr. Paul Zondler è colui che diede il via alla primissima crema Vitamol, all’epoca aveva un altro nome, e si basava sulla presenza dell’Hammamelis. Riconobbe fin da subito l’importanza e l’energia presenti nelle piante e di come esse potessero giovare alla salute della pelle. L’azienda nasce nel lontano 1920 a Zurigo e solo intorno agli anni ’70 la mia famiglia decise di acquistarne la proprietà, ottenendo così la commercializzazione in Italia e in Europa. Di lì a poco anche la produzione fu trasferita in provincia di Bergamo. Il tutto mantenendo e fortificando i valori fondanti di Vitamol: innovazione a braccetto con la tradizione, qualità, selezione di attivi ed estratti performanti e un prezzo accessibile.

Dando un’occhiata ai vostri prodotti ci si può rendere conto che non tutti sono ECO-BIO e privi di siliconi. Com’è nata l’idea di creare una linea BIO e in che modo convivono le due diverse linee?

L’azienda vanta oltre 90 anni di storia. Ci sono ancora moltissime mamme e nonne che ritrovano nei prodotti Vitamol sicurezza e qualità. Alcune linee presenti sono vere e proprie gemme iconiche che vengono ricercate ed acquistate anche dai collezionisti d’epoca. Per ora abbiamo deciso di mantenere queste linee così amate, senza dimenticare la nostra scelta sempre più tendente all’ecobio che abbiamo iniziato più di 20 anni fa. Devi sapere che Vitamol Bionaturell è stata una delle primissime linee in Italia ad avere la certificazione AIAB-ICEA, solo che all’epoca il “bio” non era così amato e voluto come lo è ora e le materie prime certificate con tale dicitura non erano cos’ tante e quelle poche che c’erano avevano dei costi estremamente elevati. Negli ultimi anni abbiamo fortificato la linea biologica e vegan, oltre che reso “bio” anche molte referenze make-up, creando nuove formulazioni altamente performanti, aroma terapeutiche e multifunzione, dalla quali abbiamo avuto notevoli riscontri; soprattutto per l’ultimo prodotto lanciato quest’anno l’emergency skin treatment un vero e proprio rimedio biologico in grado di far fronte proprio a tutto (psoriasi, dermatite, tagli, punture di insetti). Il nostro obiettivo è ridare potere a Madreterra grazie all’abbinamento sinergico dei suoi frutti con la tecnologia della chimica moderna..

All’interno della linea BIO esiste un olio corpo dal nome Equilibrium. Tu pensi di aver trovato il tuo?

Una bellissima domanda! Amo tutto ciò che riguarda l’autoanalisi e la realizzazione di noi stessi. Attualmente ho intrapreso un percorso indispensabile per trovare un equilibrio, seppur momentaneo. Momentaneo perché noi esseri umani siamo essenza che vibra e si muove costantemente. Ciò ci offre la possibilità di evolvere e mutare nel corpo, nella mente e nell’essenza. Direi quindi che l’equilibrio è un momento, un istante, perché se perpetrato diventa stagnante e troppo fisso. Per tale motivo nasce “Equilibrium”, quando creiamo un momento nel presente in cui ascoltare noi stessi e ci centriamo nella nostra pelle, nella nostra anima e nel respiro. Il tutto grazie ad un’essenza veramente, rilassante ed avvolgente unica nel suo genere. Chi ha provato questo prodotto non ha potuto fare a meno di sentirsi rapire dall’energia di amore e centratura alla base di questo prodotto.

Se dovessi scegliere un solo cosmetico da portare con te su un’isola deserta. Quale sceglieresti?

Se dovessi portarne solamente uno, certamente sarebbe “Biorepair”, il latte viso multiuso che ha lo scopo di purificare la pelle, idratandola e nel contempo proteggerla dagli agenti atmosferici, oltre che ridurre le macchie. Come tutta la linea Skin Care therapy si tratta di un prodotto multiuso e multiazione. Quando creo i nostri prodotti che io chiamo “biofigli”, voglio che abbiano più utilizzi, come i rimedi della nonna, con pochi ingredienti mirati per ottenere maggiori benefici. E se dovessi trovarmi su di un’isola deserta, vorrei sicuramente essere nutrito, protetto e purificato. Dimenticavo… dimenticavo non per ultimo calmato dal suo potere aromaterapico!

Sbirciando sulla vostra pagina Instagram ho scoperto che esiste un approccio nuovo alla cosmesi che non conoscevo prima: la neurocosmesi! Ce ne parleresti meglio?

Proprio perché è fondamentale avere una connessione con se stessi, credo sia importantissimo riconoscere anche che pelle e mente non sono separate, bensì connesse più di quanto possiamo pensare. La neurocosmesi è una parte della biologia cutanea specializzata nel formulare cosmetici che agiscono su entrambe. Ciò vuol dire andare oltre il “semplice” cosmetico e riconoscere che tutto è collegato entrando in una visione di “psico-cosmesi”. L’utilizzo di determinate texture, osservare e toccare il packaging, assaporare la profumazione genera sensazioni positive che rimandano ad una sensazione di benessere a 360°. Concludo dicendo che tutto è collegato, per questo l’energia dei frutti e dei vegetali inseriti all’interno delle formulazioni, agiscono non solo a livello chimico ma anche a livello vibrazionale e psichico. Ogni giorno cerchiamo di far convergere più filosofie che possano generare cosmetici che operino a livello cutaneo, emozionale e psichico. Oltre ad equilibrium di cui abbiamo già parlato è certamente questo il caso di cashmere, una crema pensata per tutti coloro che vorrebbero ricevere un abbraccio coccoloso, grazie alla sua texture e al profumo, veramente amorevole e soffice.

Sono una grande consumatrice di rossetti e purtroppo per via della mascherina ne sto mettendo sempre meno, pensi che il periodo che stiamo affrontando possa portare alla nascita di una nuova concezione del make up?

Se devo essere proprio onesto mi sarebbe piaciuto che la situazione che stiamo vivendo avesso potuto portare un cambiamento nelle persone, spesso però mi imbatto in notizie che dimostrano ben altro. Il momento storico in cui viviamo ha messo ognuno di noi di fronte alle sue paure e ad inevitabili momenti di autoanalisi. Per qualcuno è stato anche un momento di scoperta di se stesso e delle persone che ha accanto. Non credo che il make-up possa subire particolari mutamenti a causa di questo spiacevole momento. Sicuramente ci saranno delle modalità diverse di fruizione e applicazione dei prodotti, attività di promozione e produzione più controllare e più “virtualizzate”. Inoltre penso che tutte le forme di “moda sul corpo”, quale abbigliamento, makeup e skincare si muovano parallelamente a ciò che accade alle persone. Sono porti sicuri in cui attraccare per sentirsi diversi, belli e in molti casi per tornare a vedersi per davvero.

Esegui una certa routine nella tua Skincare? Ti va di condividerla con noi?

Tengo molto alla pulizia del viso che curo combinando “Bioactive” e “Puryfing”, entrambe indispensabili per detossinare, purificare ed ossigenare quotidianamente la pelle che (causa anche mascherina) si sporca con facilità.

In seguito applico un prodotto che vedrà il suo lancio fra poche settimane ed in seguito applico il contorno occhi “radiant eye” che attenua le occhiaie in pochissime applicazioni. Per il corpo utilizzo i nuovi detergenti corpo biologici ad altissima tollerabilità per la pelle sensibile come la mia. Inoltre ogni due settimane applico Equilibrium sui capelli, per fortificarli e renderli più luminosi. Rigorosamente post doccia utilizzo l'”olio 31″ di Vitamol. Amo i suoi mille benefici, oltre al fatto che si assorbe in fretta, lasciando questo fantastico aroma di erbe e natura fresca intorno0 a me.

Arrivati a questo punto chiedo generalmente ai protagonisti dell’intervista di suggerirci una ricetta cosmetica da fare in casa, tu hai una ricettina o un famoso rimedio della nonna che ti va di condividere con noi?

Devi sapere che amo moltissimo il caffè ma avevo preso l’abitudine di utilizzare spesso quello in cialde e la cosa non mi piaceva molto. così ho regalato la macchinetta e ho iniziato ad utilizzarne una in cui aggiungere la polvere. Dopo ogni caffè mi faccio un bellissimo scrub alle mani per renderle lisce e meravigliosamente morbide. Il rimedio che vi consiglio è questo: riutilizzate i fondi per uno scrub insieme a qualche goccia di olio, un modo pratico e sostenibile per esfoliare il corpo oltre che evitare di inquinare con le cialde!

Si parla sempre di bellezza, concentrandosi ancora troppo sulla somma delle caratteristiche fisiche di un individuo. Che cos’è per te la bellezza?

Per me la bellezza è quell’attimo in cui riconosci nel sorriso della persona amata la luce che ti irradia. Bellezza è quel momento in cui guardandoti allo specchio riconosci l’armonia in ciò che siamo così come siamo, la magnificenza di cellule che fra loro battono e respirano per renderci vivi. La bellezza è quel silenzio del mattino quanto ci svegliamo lentamente dal letto per iniziare una nuova giornata, è un tramonto in riva al mare ed è in tutto ciò, in cui vogliamo ci sia.

La bellezza è unica e diversa, per ognuno di noi e si manifesta ai nostri occhi quando più elementi si trovano in perfetta sincronia fra loro. La bellezza è soprattutto proporzionata alla nostra evoluzione interiore.

Come pensi che rispondano le nuove generazione ad un tipo di cosmesi più attenta agli ingredienti e al loro impatto ambientale?

Chi segue le mie dirette su IG (Vitamolcosmetics) sa che sono sincero nel dire le cose che penso, spesso non proprio “politically correct”. Detto questo ritengo che molte persone si siano avvicinate al mondo del biologico per pura moda, scegliendo prodotti ad impatto zero ma perpetrando attività ad alto consumo e dispendio energetico. Le nostre azioni hanno un grosso impatto ambientale e spesso non ce ne accorgiamo, basti pensare all’utilizzo dell’auto spesso superfluo, le antenne degli smartphone di ultima generazione, il fast fashion e molto ancora. Sicuramente il lato positivo di questa “moda” è l’aver attirato l’attenzione globale su tematiche importanti, oltre che aver attivato moltissimi rinnovamenti aziendali sia a livello di produzione (selezionando energie sostenibili, promozione attività sociali) che nelle creazioni di pack e formulazioni. Ad oggi tuttavia, la maggioranza degli acquisti cosmetici vede ancora al primo posto formulazioni tradizionali, scelte spesso per la loro facile reperibilità e i prezzi accessibili.

Io credo che le nuove generazioni riconoscano molto di più l’importanza degli acquisti consapevoli soprattutto per la Skin-Care. L’informazione ha portato un notevole innalzamento della conoscenza tramite anche alla lettura dell’INCI. Grazie anche alla presenza di moltissime applicazioni è facile riconoscere ingredienti più affini alla nostra etica o meno. Dico nostra etica perché mi capita spesso di vedere persone ritenersi Ecobio Oriented, ma continuare ad acquistare il tal pregiato rossetto sintetico o quel prodotto non in linea con gli standard bio. Non ho mai amato gli estremismi, men che meno la finzione per questo apprezzo chi ha l’intelligenza di fare scelte di acquisto valutando anche fattori personali (economici, ambientali, etici, passioni, gusto).

Qual è il vero cambiamento di cui necessita il mondo?

Non ho dubbi: l’amore. Sono convinto che sia l’unica cosa che veramente possa portare il cambiamento nel mondo. Chi è puro di cuore ed è in grado di riconoscere questo sentimento, lo rivede in tutto ciò che è intorno. L’amore dona quella sensibilità che ti permette di comprendere quali scelte adottare per se stesso e per il mondo, il suo mondo. Non serve fare cose grandi, ognuno vive quotidianamente una piccola parte di questa terra, iniziamo da qui e se tutti attiviamo il nostro cuore e ci perdoniamo per essere semplici uomini e donne che possono sbagliare, possiamo ricostruire un nuovo mondo. Se ci mettiamo in connessione con la terra ogni giorno sappiamo cosa è necessario fare.

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