Arnas e Amrita: la doppia detersione diventa una fiaba che sa di speranza

Le conchiglie se le poggi all’orecchio ti parlano del mare, la plastica recuperata dall’oceano ti parla di speranza.

All’università seguivo un corso chiamato “Interculturalità”. L’insegnante ci mostrava vecchi film in videocassetta o dvd proiettati sulla parete bianca. Agli occhi di molti era solo un corso acchiappa – crediti, il cui fine era quello di essere superato tramite la presenza. Ho sempre pensato che la formazione abbia poco a che fare con l’ormai obsoleto sistema di apprendimento scolastico/universitario che ci trasciniamo ancora da anni, senza avere il benché minimo dubbio che possa ancora funzionare. Ne è la prova il fatto che se qualcuno dovesse domandarmi la data di nascita e morte di John Donne, duramente tenuta a mente per un esame, ora come ora non saprei nemmeno collocarla nello spazio tempo, mentre restano indelebili nella mia mente le immagini del Mahābhārata, uno dei più grandi poemi epici indiani, resi cinematograficamente da Peter Brook che l’insegnante ci faceva vedere.

É proprio a questo poema epico che si ispirano le nuove referenze di Rasayana. Per chi non lo sapesse si tratta di una giovane azienda italiana che produce prodotti cosmetici ecobio fondendo insieme la sapienza dell’āyurveda a quella della tradizione erboristica italiana e della moderna cosmesi. Ed io con questi due prodotti, non posso che sentirmi come il cacio sui maccheroni!


Nella tradizione induista esiste il mito di Lakshimi, la benevola madre divina, dea della bellezza. La sua nascita vede protagonisti il saggio Durvasa e il Dio Indra, che a seguito di una maledizione dovuta alla sua arroganza perderà tutta la sua forza e ricchezza, ovvero sua moglie Lakshimi (dea della ricchezza e dell’abbondanza). La notizia giunse ben presto ai demoni che s’impadronirono dei cieli. Il Dio Indra chiese allora l’aiuto di Visnu che gli consigliò di stipulate una tregua con i demoni e poi, con il loro aiuto di rimescolare l’oceano di latte. In tal modo sarebbe emerso il nettare dell’immortalità ovvero “amrita” e con esso anche la Devi Lakshmi.

Dal rimescolamento dell’Oceano di latte (Samudra Manthana), emersero le cosiddette “14 meraviglie” (caturdaśa ratnam):

  • Lakshmi (dea della bellezza e della fortuna),
  • il dio Chandra (Candra – la luna),
  • altre divinità, gioielli, animali sacri,
  • e un’ampolla di Amrita tenuta in mano dal dio Dhanvantari.

La lotta fu molto dura perché anchen i demoni volevano impadronirsi dell’ampolla dell’immortalità, ma alla fine il bene riuscì a trionfare e simbolicamente il mito di lakshimi rappresenta la vittoria della bellezza sulle brutture del mondo.

Ispirati al mito, hanno lanciato una mousse detergente chiamata Arnas, che in sanscrito significa “schiuma del mare/mare schiumoso”, dall’assonanza della schiuma del mare e il fatto che sia contenuta in un flacone di plastica riciclata proveniente dall’oceano.

Il prodotto si presenta sotto forma di una morbidissima mousse che a contatto con l’acqua aiuta a rimuovere sporco, impurità e residui di trucco. Rappresenta la fase 2 della doppia detersione da fare precedentemente con “Amrita” l’olio struccante viso.

Al suo interno contiene la preziosissima miscela di Triphala ayurvedico, rosa Damascena, estratto di calendula e acido ialuronico. Triphala è una composizione meravigliosa di erbe indiane, valida per la cura del 70 per cento dei malanni, è una parola in Sanscrito e significa “tre frutti”: Amalaki, Haritaki e Bibhitaki.

Lavarsi il viso con questa mousse è una vera coccola! La pelle risulta perfettamente detersa, lenita e morbida. Il suo profumo inoltre rende la detersione quotidiana un vero e proprio rituale rilassante.

La pelle ha una funzione importante: ci protegge dagli attacchi esterni che altrimenti sarebbero troppo violenti per noi. Ripulirla immaginando che insieme all’acqua scivolino via anche le negatività è un’ottima tecnica per ripulirci anche dentro. La bellezza parte sempre da un viso e un’animo pulito.

Amrita la magica ampolla contenente il nettare dell’immortalità è il nome scelto per l’olio struccante liporestitutivo che insieme alla Soft Mousse Arnas, rappresenta la fase 1 della doppia detersione.

L’olio Amrita contiene olio di Cocco, nutriente e protettivo, considerato talmente prezioso da essere chiamato “Shri-phala”, frutto-shri, ossia frutto “divino”. Shri, infatti, è l’appellativo di Lakshmi.
Amrita contiene anche olio di Sandalo, antiage e calmante, e proprio nella pianta di Sandalo si dice che si trovi la dimora di Laksmi. Il mix contiene inoltre: olio di Vinaccioli, di Sesamo, di OlivaArgan, Girasole e Rosa Mosqueta è arricchito inoltre da estratto di Calendula, per donare al mix un effetto lenitivo maggiore.

L’olio si presenta come un fluido molto leggero, dalla piacevole profumazione delicata uguale a quella della mousse. Si stende facilmente sul viso senza ungere e senza lasciare la patina sugli occhi.

Rimuove il make up anche più resistente in un solo gesto e lascia la pelle morbida e per nulla unta. Adatto ad ogni tipo di pelle, sia quelle più impure che quelle più secche e delicate.

Personalmente lo trovo un olietto multiuso. Da quando l’ho ricevuto ho sperimentato altri utilizzi. In primis per i capelli, ma c’era da aspettarselo da una capellona come me! Su capelli rigorosamente umidi ho massaggiato qualche goccia di olio su cute e sulle punte, l’ho tenuto in posa e poi l’ho lavato via con uno shampoo. Una goccina piccolissima sulle unghie prima di andare a dormire e una goccina piccolissima dietro le orecchie per sentire il suo profumo delicato durante il giorno.

Prima di concludere voglio spendere ancora qualche parola sulla scelta del packaging da loro utilizzato. A volte pensiamo che siamo piccoli individui che non possono fare molto per il pianeta, ma unendo le forze è possibile creare qualcosa di meraviglioso. Insieme a “La Saponaria” altro brand italiano ecobio, hanno deciso di partecipare ad un progetto che prevede l’utilizzo di plastica riciclata recuperata nell’oceano.

Personalmente ogni volta che guardo il contenitore mi sento grata del fatto che sia stato salvato dal mare. Nelle sue sfumature azzurre rivedo le onde del mare e la speranza di potercela fare.



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